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Castello offre un modo di facile utilizzo per rappresentare la misura della pressione sul fondo di un serbatoio attraverso la quantità di liquido residuo. Premendo un pulsante, il microprocessore esegue i calcoli utilizzando le informazioni sulla forma e sulle dimensioni del serbatoio, e visualizza la quantità residua del contenuto del serbatoio sul display LED a 5 cifre, facilmente leggibile, nell’unità di misura prescelta (litri, galloni, ecc.).

L’unità viene configurata utilizzando un PC e un software, semplice da usare, in modo tale che il livello di riempimento, che determina la pressione, può essere convertito in un’adeguata quantità di riempimento. Dapprima si seleziona la forma del serbatoio, dopodiché si inseriscono le dimensioni del serbatoio e il peso specifico del liquido.

Sono memorizzate le forme di serbatoio più comuni. Il programma contiene le forme di serbatoi più comuni, ma permette anche di utilizzare una qualsiasi altra forma inserendo i parametri in una tabella specifica.

L’uso esclusivo di sensori della pressione assoluta nel sistema Castello elimina l’utilizzo di cavi con capillari aperti, con tutti i problemi connessi alla misurazione della pressione relativa.

L’alloggiamento di Castello incorpora un sensore di pressione dell’aria, con un intervallo di valori tra 0,8 bar e 1,2 bar assoluti. I sensori per misurare la pressione idrostatica sul fondo del serbatoio sono calibrati da 0,8 a 1,8 bar assoluti per serbatoi fino a 5 metri di altezza, e da 0,8 a 2,3 bar assoluti per serbatoi fino a 10 metri di altezza. La differenza di pressione, calcolata dal micro-processore di controllo, è la pressione idrostatica relativa.

Si determina il contenuto di un serbatoio pressurizzato utilizzando la differenza tra le misurazioni ottenute da due sensori di pressione assoluta situati sulla cima e sul fondo del serbatoio.

Si ottiene una precisione complessiva del sistema pari a 2 mbar grazie all’impiego di una procedura computerizzata di calibratura e di compensazione per i sensori di pressione. I coefficienti per questo calcolo sono memorizzati nelle memorie EEPROM dei sensori. Ad ogni misurazione il microprocessore li rintraccia e li utilizza nelle equazioni per calcolare i valori della pressione.
L’alloggiamento ed il sensore idrostatico di Castello si possono interscambiare a piacimento.

E’ anche possibile connettere un trasmettitore standard a 3 cavi o un trasmettitore digitale ad alta precisione (Serie 36 X) che si può configurare su un livello di accuratezza pari allo 0,02 %FS lungo un campo di temperatura da 0 a 50 °C, la cui effettiva rappresentazione viene visualizzata da Castello.

E’ possibile fornire l’alimentazione del sistema (da 8 a 28 V) dall’esterno oppure dall’interno utilizzando una batteria da 9 V. Si ottiene la visualizzazione premendo il pulsante sul pannello frontale; in tal modo il valore appare per una durata di tempo configurabile. Castello è dotato di due uscite a commutazione con funzionalità e valori di soglia configurabili. Se si usano le uscite a commutazione occorre fornire un’alimentazione esterna.