La tecnologia Chip in Oil (CiO) (Microcircuito nell’olio – N.d.T.) sviluppata da Keller trasforma in realtà la tendenza verso la miniaturizzazione. Nei trasmettitori di pressione della Serie 4 LC…9 LC l’ASIC (circuito integrato per applicazioni specifiche – N.d.T.) specifico per la rielaborazione del segnale è montatonella stessa struttura di alloggiamento, nell’olio e con esclusione dell’aria, direttamente accanto al sensore della pressione.

Ciò comporta una serie di vantaggi: tutti i componenti essenziali per la rilevazione della pressione non sono più minacciati dall’umidità e dalla formazione di condensa. Mentre il cablaggio interno è realizzato con fili di collegamento brevi e leggeri, le piastre in vetro passante, sinterizzate e resistenti alla pressione, conducono i segnali del trasmettitore verso l’esterno.

Unitamente alla struttura di alloggiamento in acciaio inossidabile, le piastre formano una gabbia di Faraday intorno al sistema di rilevazione e fungono da condensatori passanti. In questo modo la tecnologia CiO è assolutamente resistente alle RFI (interferenze delle radio frequenze – N.d.T.) con intensità di campo fino a 250 V/m e frequenze fino a 4 GHz.

I tramettitori di pressione delle serie 4 LC…9 LC offrono due segnali in uscita: un’uscita di tensione analogica e raziometrica, e un’interfaccia digitale con circuito inter-integrato (I2C). Il segnale raziometrico riduce al minimo l’aggravio per il trasferimento del segnale al convertitore analogico / digitale dei componenti elettronici a valle, senza necessità di bilanciamento o di calibratura. Con una tensione di alimentazione pari a 5.0 V, l’intervallo per il segnale in uscita è definito a 0.5…4.5 V.

I trasmettitori offrono una protezione costante contro i sovravoltaggi e le inversioni di polarità su tutte le linee fino a ±33 VDC. L’interfaccia I2C da anni ha la valenza di standard di serie nei sistemi incorporati. Un solo master I2C può gestire in successione fino a 128 trasmettitori delle serie 4 LC…9LC per richiamare i valori di pressione e temperatura correnti che provengono dai trasmettitori (slaves). Con l’uscita I2C i trasmettitori di pressione sono in grado di funzionare con una tensione di alimentazione di soli 2.7…3.6 VDC, e già dopo soli 5 ms dall’accensione dello strumento forniscono i valori misurati correntemente. Pertanto i trasmettitori, con un opportuno funzionamento in modalità acceso/spento e grazie all’esiguo consumo di energia, sono estremamente adatti per le applicazioni mobili.

I trasmettitori si possono utilizzare a temperature comprese tra -40 °C e +150 °C con l’uscita analogica, e tra -40 °C e +80 °C con l’uscita I2C. I campi di misurazione della pressione per la versione analogica arrivano da 2 bar fino a 1000 bar, e per la versione digitale da 2 bar fino a 200 bar. Il tasso di campionamento interno pari a 2 kHz fornisce un campo di variazione dinamico molto valido. Un altro aspetto interessante è costituito dal basso consumo di energia durante il funzionamento in modalità continua. In questo caso, la versione digitale richiede meno di 3 mA, e la versione analogica circa 8 mA.

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