Nel 1795, il chimico tedesco Heinrich Klaproth fu talmente impressionato dalle proprietà di un elemento scoperto da poco tempo che gli diede il nome di titanio, in onore dei Titani (una stirpe delle divinità greche). Il Titano maggiormente noto è Atlante, che fu condannato da Zeus a sorreggere il mondo sulle proprie spalle.

Ora, da qualche tempo la Keller SpA, società per le tecnologie manometriche, offre versioni in titanio dei propri prodotti, adatte agli impieghi in ambienti con sostanze fortemente corrosive. Questo metallo ha una moltitudine di vantaggi per le applicazioni in condizioni molto particolari. Il titanio è utilizzato come sostituto dell’acciaio nell’ industria aerospaziale, principalmente per ragioni di peso.

Nel settore delle apparecchiature mediche, è rilevante soprattutto il fatto che il titanio sia chimicamente e biologicamente neutro. Questa proprietà è dovuta a uno strato permanente di ossido sulla superficie del materiale.

Grazie alla sua presenza, i componenti realizzati in titanio non si potranno mai corrodere neppure nell’acqua marina o nell’acqua clorurata, a differenza degli acciai ad alta resistenza che normalmente si utilizzano in questo settore. Questa è la ragione per cui il titanio è scelto con maggiore frequenza per le applicazioni delle tecniche di misurazione di processi che interessano le acque di scarico, le quali possono essere contaminate da sostanze corrosive ignote.
Una scocca di alloggiamento in titanio rende possibile eseguire con efficacia le misurazioni dei livelli idrostatici nelle acque salmastre, o persino nel cloruro di ferro.

Lo sviluppo di un sensore impiantabile (Ø 9 mm) realizzato in titanio ha suscitato clamore. Se un sensore di questo tipo è realizzato in acciaio, lo si può esporre solo a temperature che arrivano a un massimo di 60 °C.

A temperature più elevate, l’espansione dell’olio indotta dal calore provoca una deformazione della membrana in acciaio talmente elevata che non torna più nella sua posizione originaria. Al contrario, la membrana in titanio non mostra deformazioni fino a 120 °C, il che rende, inoltre, gli errori di stabilità molto meno probabili rispetto ai prodotti con membrane in acciaio. Questo perché il modulo di elasticità è alto soltanto la metà.

Keller utilizza sempre più spesso il titanio per fabbricare trasmettitori di alta qualità che soddisfano i più esigenti requisiti di stabilità.

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